Pubblicato da Routledge il volume Mafia Violence: Political, Symbolic, and Economic Forms of Violence in Camorra Clans

È stato appena pubblicato da Routledge il volume Mafia Violence: Political, Symbolic, and Economic Forms of Violence in Camorra Clans (Routledge, London-New York, 2019), curato da M. Massari e V. Martone, che contiene i risultati del progetto STAR-Linea 1«The Use of Violence and Organized Crime. A socio-economic analysis of the case of Camorra clans in Campania»co-finanziato dalla Compagnia di San Paolo e dall’Università di Napoli Federico II, al quale ha partecipato un nutrito gruppo di ricercatori e ricercatrici delDipartimento di Scienze Politichee del Dipartimento di Scienze Socialidell’Ateneo.

 

Il libro, che raccoglie i risultati di un’ampia ricerca sul campo condotta tra il 2015 e il 2017nell’area di Napolie Casertagrazie agli strumenti dell’analisi sociologica, economica, geografica, giuridica, storica, politica e antropologica, contiene uno studio scientifico puntuale su un fenomeno – la violenza dei clan di camorra– divenuto sempre più drammatico e attuale soprattutto nella città di Napoli.

 

Sintesi del volume

L’uso specializzato della violenza e del terrore, in forme e gradi diversi di intensità, ha costituito da sempre una delle caratteristiche distintive dell’agire mafioso. Nella sua principale accezione si tratta soprattutto di unaviolenza fisica,tangibile, agita in modo accorto e professionale al fine di arrecare offese nei confronti di avversari e traditori, far rispettare o infrangere accordi e contratti, aggredire o difendere mercati e attività, rendere credibile la propria reputazione, affermare la propria signoria territoriale, influenzare le credenze e le azioni dei propri antagonisti e, in generale, di coloro che compongono il contesto sociale, politico ed economico di riferimento. Si tratta di azioni che, pur essendo per lo più animate da una logica strumentale,non disdegnano di esprimere significati simbolicidall’impatto profondosul piano strategico e comunicativo. La spettacolarità fragorosa di alcuni omicidi, il silenzio assordante dei casi di lupara bianca, l’apparente insensatezza di un’ostentazione arrogante di potenza, la stessa scelta degli strumenti di morte utilizzati rispondono alle esigenze imposte dalle logiche dell’efficaciasul piano comunicativo. Da risorsa economica estrategicaa disposizione dei clan, la violenza diventa, dunque, una potente risorsa anche sul piano simbolico,agendo sulla sfera delle rappresentazioni e su quella delle identità, visto il ricorso a simboli, pratiche, narrazioni in grado di incidere sulle strutture materiali su cui si basa il potere criminale.

 

Il volume raccoglie i risultati di un’ampia ricerca sul campo, realizzata dal 2015 al 2017 e coordinata da Monica Massari, che ha visto la partecipazione di sociologi, storici, antropologi, geografi, economisti, giuristi, scienziati politici. La prima parte del volume (intitolata«Violence and Mafias») contiene un’analisi delle caratteristiche, pratiche e performances della violenza agita dalle principali organizzazioni mafiose storicamente radicate nelle regioni meridionali – in particolare in Sicilia e in Calabria – con contributi di Monica Massari, Alessandra Dino, Maurizio Catino eFrancesco N. Moro, Rocco Sciarrone eUmberto Santino. La seconda parte («Beyond Gomorrah: Camorra Clans and the Use of Violence») si sofferma, invece, sulla violenza di camorra in Campania e contiene i risultati di due anni di attività di ricerca realizzati nell’ambito del Programma STAR-Linea 1, finanziato dall’Università di Napoli Federico II e Compagnia San Paoloe condotto da un nutrito gruppo di studiosi e studiose del Dipartimento di Scienze Politiche edel Dipartimento di Scienze Sociali della Federico II. Più nello specifico, gli 8 Capitoli della seconda parte – curati da Caterina Rinaldi eCarlo De Luca, Luciano Brancaccio, Gianluca Gatta, Mauro Castiello, Michele Mosca, Salvatore Villani, Vittorio Martone, Felia Allum eAlessandro Colletti, Gabriella Gribaudi, Carolina Castellano eAnnamaria Zaccaria– affrontano la violenza che i clan esprimono come forma di controllo del territorio e della società locale, ma anche come strumento di regolazione sociale nelle aree di Napolie di Caserta. Nei contributi, che spaziano lungo diversi ambiti disciplinari (sociologico, storico ed economico), emerge come la disponibilità di gestire professionalmente la violenza costituisce una delle principali risorse a disposizione dei gruppi di camorra per affermare la supremazia territoriale e costruire la propria reputazione rispetto a rivali e competitori, ma anche per operare attivamente all’interno dei mercati illegali e legali e intessere relazioni esterne nella politica e nelle pubbliche amministrazioni.

Il volume è dedicato alla memoria di Paola Monzini.

 

I curatori

 

Monica Massari è Professoressa Associata in Sociologia Generale presso il Dipartimento di Studi Internazionali, Giuridici e Storico-Politici dell’Università degli Studi di Milano.

Vittorio Martoneè Ricercatore a tempo determinato in Sociologia dell’ambiente e del territorio presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.

 

 

Table of Contents

 

Lists of figures, maps, tables

Acknowledgements

List of abbreviations

List of contributors

 

Doing research on mafia violence: an introduction

Monica Massari and Vittorio Martone

 

 

PART I

Violence and mafias

 

  1. Mafia violence: strategies, representations, performances

Monica Massari

 

  1. “These dead are not ours”: identity factors, communicative aspects and regulative meanings of violence inside Cosa Nostra

Alessandra Dino

 

  1. High-profile mafia murders. Understanding targeted assassinations carried out by organized crime in Italy

Maurizio Catino and Francesco Moro

 

  1. Forms of capital and mafia violence

Rocco Sciarrone

 

  1. Violence and mafia: symbol and project

Umberto Santino

 

SECOND PART

Beyond Gomorrah: Camorra clans and the use of violence

 

  1. Local contexts and the spatial distribution of criminal phenomena: a geographical analysis

Caterina Rinaldi and Carlo De Luca

 

  1. Violent contexts and Camorra clans

Luciano Brancaccio

 

  1. Narrative of violence in the local press

Gianluca Gatta

 

  1. The gentleuse of violence and the human capital recruitment strategies of the Casalesi clan

Mauro Castiello, Michele Mosca and Salvatore Villani

 

  • Violence and regulation of the labour market in the construction sector. A life history approach

Vittorio Martone

 

  1. Camorra clans, local politics and violence (1991-2015)

Felia Allum and Alessandro Colletti

 

  • The use of violence and gender dynamics within Camorra clans

Gabriella Gribaudi

 

  • Community, violence and memory. The case of Ottaviano

Carolina Castellano and Anna Maria Zaccaria

 

 

Glossary

Index