“Nuovi cittadini. Diventare italiani nell’era della globalizzazione” di Salvatore Strozza, Cinzia Conti ed Enrico Tucci

Prof. Salvatore Strozza, Lei è autore con Cinzia Conti ed Enrico Tucci del libro Nuovi cittadini. Diventare italiani nell’era della globalizzazione, edito dal Mulino: quali sono le principali modalità di acquisizione della cittadinanza italiana?
Sono quattro le principali modalità di acquisizione della cittadinanza italiana: per residenza, per matrimonio, per trasferimento del diritto dai genitori ai figli minori e per elezione. La prima modalità, nota anche come naturalizzazione ordinaria, richiede una residenza ininterrotta sul territorio italiano per almeno dieci anni nel caso dei cittadini di paesi non appartenenti all’UE, che si riduce a cinque anni per i rifugiati e gli apolidi e a quattro per i cittadini comunitari. La seconda modalità prevede che lo straniero o apolide coniugato con cittadino italiano possa richiedere la cittadinanza se risiede legalmente in Italia da almeno due anni (bastavano sei mesi fino al 2009) dalla celebrazione del matrimonio; nel caso però di coniugi residenti all’estero, la domanda può essere presentata dopo tre anni dalla data di matrimonio. La terza modalità prevede che i genitori diventati italiani possano trasmettere la cittadinanza (iure comunicatio) ai figli minorenni con i quali convivono stabilmente. Infine, lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni dalla nascita fino al raggiungimento della maggiore età, può diventare italiano attraverso una dichiarazione di volontà (quindi per elezione) che va resa all’ufficiale di stato civile del comune di residenza entro un anno dal compimento del diciottesimo compleanno. (dal sito Letture.org)

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