Intervista al Prof. Matteo Pizzigallo a Radio Vaticana: Quello che l’Ue non capisce: “migrare come diritto”

E’ come un fiume in piena il flusso di rifugiati e migranti che attraversa la penisola Balcanica via terra per raggiungere il Nord Europa e fare domanda d’asilo. Una rotta che, dalla nuova porta d’accesso all’ Ue, la Croazia, vede transitare migliaia di persone in fuga dalla Siria e dal Medio Oriente.

E nonostante a Bruxelles i leader dei Paesi interessati dalla “rotta Balcanica” abbiano deciso per un piano articolato in 17 punti e mediato dalla Commissione europea, la situazione è talmente grave che i tempi della politica saranno sicuramente troppo lenti per affrontare una crisi, definita già da molti, umanitaria.

“Quello che l’Ue non capisce – afferma ai nostri microfoni Matteo Pizzigallo, docente di storia delle relazioni internazionali all’Università di Napoli Federico II – è che, come ricordato da Papa Francesco, migrare deve essere un diritto umano.” Stefano Lusa, inviato in Slovenia per Osservatorio Balcani e Caucaso, ci racconta invece delle speranze e della determinazione di questa gente incontrata al confine tra Slovenia e Croazia.