Nuove opportunità di studio all’estero – il Prof. Amatucci a Mosca

Il percorso di studi ideale dello studente iscritto ad uno dei corsi del Dipartimento di Scienze Politiche non dovrebbe prescindere da un soggiorno di studi all’estero, così come momenti di ricerca e didattica condivise con colleghi e studenti stranieri fanno parte della vita accademica di molti docenti. Da qualche giorno queste opportunità si sono arricchite.

All’accordo di cooperazione con l’Università di San Pietroburgo che, negli ultimi dieci anni, ha consentito lo scambio di docenti, la pubblicazione su riviste russe ed italiane e la

mobilità di alcuni studenti dell’Università partner, si è aggiunta la lettera di intenti per la definizione di un accordo (di tipo B) con la Gaugn University (giovane Università dell’Accademia Russa delle Scienze) firmata, su delega del Direttore del Dipartimento, dal prof. Carlo Amatucci recatosi a Mosca per formalizzare intese sulle quali ha precedentemente lavorato.

Amatucci ha altresì incontrato il Prorettore della Kutafin Moscow State Law University, Prof. Vladimir Sinyukov ed il prof. Dmitry Bogdanov con i quale sono state avviate le premesse per un analogo accordo.

Infine, con la storica Lomonosov Moscow State University, a seguito di trattative e scambi di informazioni – condotte dal prof. Amatucci con l’ottimo ausilio del nostro dottorando di ricerca Andrea Cerasuolo – si sono tenuti incontri con la Prof. Yulia Kharitonova volti a perfezionare un Erasmus KA171. Il progetto ha già ricevuto l’approvazione della commissione del nostro Ateneo e prosegue il suo iter che, se completato, consentirà agli studenti di Scienze Politiche di scegliere quella prestigiosa Università (la prima della Federazione Russa) come destinazione di un vero e proprio percorso Erasmus.

Tali strumenti di cooperazione con le Università moscovite prevedono, naturalmente, l’organizzazione di seminari per i docenti, pubblicazioni su riviste e progetti di ricerca.

Tutte le attività contemplate, sia per gli studenti che per i docenti, prevedono l’inglese come unica lingua ufficiale.