Tavola rotonda “Federiciana” al Terzo Convegno Internazionale dell’ICCA dell’Università Complutense di Madrid “Objetivos de Desarollo Sostenible” 18-20 Novembre 2020

La regolamentazione dello sviluppo economico sostenibile

 

Domenico Sinesio, Carlo Amatucci, Eduardo Zampella, Mario Mazza, Massimiliano Cicoria, Antonio Capasso

 

La crescita economica non è fine a se stessa. L’economia dev’essere al servizio dei cittadini e del pianeta. I problemi climatici e ambientali, il progresso tecnologico e il cambiamento demografico sono destinati a trasformare profondamente le nostre società” (Strategia annuale di crescita sostenibile 2020 della Commissione UE).

Sulla base di tale condivisibile e fondamentale premessa di fondo, la tavola rotonda – inserita tra quelle previste dall’allegato programma del Convegno promosso dall’Istituto Complutense di Scienza dell’Amministrazione dell’omonima Università spagnola, con cui il nostro Dipartimento intrattiene da anni un accordo Erasmus – si propone di approfondire il ruolo dei principali rami del diritto nello sviluppo di un’economia compatibile con le indicate finalità.

Crescita economica sostenibile significa, soprattutto, economia circolare. Il piano d’azione della Commissione UE del 2015 funge da stella polare “spianando la strada verso un’economia a impatto climatico zero in cui la pressione sulle risorse naturali e di acqua dolce e sugli ecosistemi è ridotta al minimo” (Relazione Commissione UE, 4.03.2019). Il che comporta adeguamento dei processi industriali verso la riduzione del consumo energetico, l’innovazione dei materiali, la prevenzione dei rifiuti, il riciclaggio e la riduzione delle sostanze chimiche pericolose, e tanto altro ancora.

Il diritto interviene con i suoi strumenti tradizionali – forse, tra non molto, regolando persino l’intelligenza artificiale a servizio dell’economia circolare – per incentivare modelli di crescita virtuosi, delineare tipologie contrattuali innovative, introdurre modalità di lavoro alternative, indirizzare la condotta degli imprenditori attraverso la previsione di responsabilità e sanzioni di decisioni contrastanti con tali finalità.

La tavola rotonda, alla quale interverranno i prof.ri Domenico Sinesio, Carlo Amatucci ed altri relatori che collaborano con il Dipartimento di Scienze Politiche, esaminerà le tendenze normative in atto in alcuni ordinamenti dei Paesi membri, a cominciare dalla più encomiabile di questo scorcio di secolo, ossia la modifica dell’art. 1833 del Codice Civile francese (legge n. 2019-486 del 22.05.2019), il quale – sulla scia delle significative modifiche dell’inglese Companies Act del 2006 – ha previsto che gli amministratori, nella gestione della società, perseguano l’interesse sociale tenendo conto, nel contempo, delle implicazioni sociali e ambientali dell’attività d’impresa.

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