giovedì, Giugno 13, 2024

Presentazione del Corso

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  • Classe di Laurea: LM-62 e LM-91 Scienze Criminologiche, Investigative e di lotta ai Crimini Informatici (Interclasse)
  • Tipo di corso: Magistrale
  • Area didattica: Scienze Politiche
  • Scuola: Scuola delle Scienze Umane e Sociali
  • DipartimentoDipartimento di Scienze Politiche
  • Durata: 2 anni
  • Accesso al Corso: Libero
  • Coordinatore: Prof. Giacomo DI GENNARO
  • Responsabile AQ: ssa Nunzia NAPPO
  • Ufficio Segreteria StudentiSegreteria Studenti Area didattica Scienze Politiche
  • Sportello di Orientamento:
  • Rappresentanti degli Studenti: —
  • Tutors: —
  • Obiettivi specifici:
    Da alcuni decenni aleggia una sorta di fascinazione attorno alla criminologia anche in Italia. L’offerta formativa, per verità, combina itinerari scientifico-disciplinari più di carattere psicologico, sociologico, giuridico, biologico, medico, chimico, di ingegneria informatica (più recentemente) che un maggiore, strutturato e specifico sapere specifico (come negli ambienti americani e anglosassoni).  La professionalità e la formazione risultano abbastanza eterogenee collocando, tuttavia, in ambiti diversi (dagli analisti del crimine, ai cosiddetti criminalisti, fino ai commentatori mediatici) titolari di lauree che per professionalizzarsi hanno dovuto successivamente acquisire una specializzazione interna o ai curricula della medicina (come per la criminologia clinica) o a quelli della psicologia e psichiatria (come nel criminal profiling). In realtà lo sviluppo della letteratura e ricerca scientifica criminologica e specie della new criminology tratteggia un sapere e una metodologia che la rendono specifica, anche se la ricerca e la costruzione del suo paradigma scientifico mantiene un forte carattere interdisciplinare facendo sintesi della teoria e pratica della criminologia, della giustizia criminale e della prevenzione della criminalità. Gli sviluppi contemporanei delle teorie criminologiche, della devianza e quelle di derivazione sociologica hanno prodotto un apparato teorico-concettuale e metodologico che permette una forte autonomia della teorizzazione criminologica e dei metodi di investigazione adatti ad elaborare strategie di ricerca sui diversi fenomeni connessi al crimine nei differenti contesti storico-sociali, così come la costruzione di politiche di prevenzione, controllo e contrasto dei fenomeni devianti e criminali, dei suoi agenti e politiche di tutela delle vittime. Gli obiettivi formativi specifici del CdLM in conformità agli obiettivi generali della interclasse sono di carattere:

    teorico (ovvero, acquisire un background di base della letteratura criminologica fondato sulla conoscenza degli approcci teorici principali e degli sviluppi contemporanei ad un livello macro, meso e micro di analisi richiesti per un uso avanzato di studio della criminologia, della vittimologia e dell’analisi investigativa, focalizzando lo studio sul comportamento che non si adegua ai comandi normativi e che, come tale, viene definito deviante in base anche alla reazione che esso suscita. Pertanto, l’ambito studia in particolare il rapporto tra norme giuridiche e società, nonché l’impatto che il comportamento deviante e quello criminale ha sulla società);

    istituzionale (conoscere gli ambiti tematici, le politiche adottate – es. quale trattamento delle persone le istituzioni deputate realizzano a favore di carcerati, comunità terapeutiche, malati mentali, ecc. – le criticità presenti nei fenomeni di massa che richiedono interventi specifici: social drinker; consumo di droghe; uso di alcol; binge drinking; party drugs, violenze minorili e giovanili, ecc. in modo da impostare politiche di responsabilizzazione, rieducative, di recupero, trattamentali e di inclusione sociale);

    metodologico (acquisendo competenze: per l’elaborazione dei dati qualitativi e quantitativi; dell’analisi statistica di fattori eziologici ed epidemiologici; per la consultazione delle statistiche ufficiali e gestione di dati secondari; per il trattamento dei materiali giudiziari; per il trattamento di casi diagnostici, perizie, casework; per ricostruzioni biografiche; inchieste campionarie; indagini di autoconfessione – self report; per l’osservazione partecipante; per l’impostazione di case studies; classificazione e tipizzazione di carriere criminali; trattamento di documenti storici; di dati socio-economici connessi ai mercati illegali, agli assetti del mercato del lavoro, alle dinamiche economiche e sociali dei diversi contesti locali) per condurre attività di ricerca negli ambiti della prevenzione, della delinquenza giovanile; della criminalità economica; della criminalità organizzata domestica e transnazionale; per la formazione degli operatori di polizia e l’approfondimento dei programmi di studio delle diverse polizie, dando conto dell’esistenza di un metodo di analisi proprio della criminologia capace di individuare i fattori che influenzano l’origine e lo sviluppo dei fenomeni devianti e come ridurli e contrastarli;

    metodologico-investigativo (fondato sull’acquisizione delle capacità di saper leggere la “scena del crimine”, pianificare ed eseguire un piano di ricerca, individuazione, raccolta e documentazione di informazioni e fonti di prova sulla crime scene; repertare le tracce, le impronte, le riprese video-fotografiche, ecc. e impostare sia il ragionamento deduttivo che l’investigatore basa sulle regole generali, sia la valutazione degli elementi di fatto, nonché le informazioni adeguate a ricostruire il contesto mentale in cui si è consumato il reato e di cui fanno parte integrante autori, vittime e testimoni, sia il ragionamento induttivo – necessariamente validato da fatti, prove – che quello abduttivo;

    produttivo di policy di sicurezza urbana (ovvero, capacità di delineare linee e strategie preventive; utilizzare le statistiche ed elaborare dati e indicatori sintetici di riduzione dello scarto tra criminalità ufficiale e quella sommersa; approntare misure e interventi preventivi connessi alle baby-gang, alle reazioni e ai comportamenti antisociali);

    informatico per fronteggiare minacce cyber; investigare i cyber crimes; imparare a intercettare reati pedopornografici; raccogliere tracce, indizi e fonti di prova cyber; prevenzione e contrasto del cybercrime (vittimizzazione individuale e collettiva); profili criminologici del cyber action crime (in relazione alla criminalità organizzata); cyber investigation e profili processuali di digital forensics; cyberdiplomacy e cyberwar (in relazione a cyberterrorismo); approfondire e individuare i CybeRigths. In questo contesto risulta cruciale focalizzarsi su competenze tecniche relative alle discipline caratterizzanti l’ambito della sicurezza, al fine di progettare, implementare e valutare sistemi di sicurezza. Occorre conoscere le cosiddette best practice per facilitare la creazione di una cultura della gestione proattiva della sicurezza nelle aziende e nelle organizzazioni. Dal punto di vista operativo, occorre inoltre saper condurre con professionalità le attività di cosiddetta forensic IT investigation, che includono la gestione della scena del crimine e l’impiego consapevole dei tool di analisi forense. Risulta infine fondamentale saper rintracciare le prove del reato a partire da dispositivi di memorizzazione e, più in generale, da dataset di grosse dimensioni.

    internazionali (atteso che gli interscambi internazionali già in atto all’interno del Master di II livello indicato verranno riversati nelle diverse attività formative previste – seminari, workshop, laboratori di approfondimento, stage, moduli didattici – l’approfondimento teorico e degli studi prodotti sarà garantito da una presenza reiterata di specialisti stranieri) usufruendo anche dell’acquisizione all’estero di crediti ECTS riconosciuti allo studente, con università già convenzionate o con le quali si avvieranno convenzioni;

    Ai fini dell’individuazione del percorso formativo sono disciplinate le aree di apprendimento i cui contenuti sono connessi agli obiettivi formativi specifici che si ritiene siano coerenti con i profili culturali, scientifici e professionali indicati. È necessario, tuttavia, per il carattere specifico della proposta dettagliare nei punti sintetici il percorso, che prevede:

    – una introduzione alla Criminologia, alla Criminologia avanzata e alla metodologia di analisi e ricerca criminologica con riferimento di base ad altre discipline che completano lo studio delle attuali prospettive teoriche, degli ambiti applicativi e degli sviluppi contemporanei; lo sviluppo di conoscenze dell’ordinamento giudiziario e dell’analisi sociologica e antropologica delle istituzioni giuridiche in rapporto al mutamento sociale;

    – una conoscenza delle Tecniche di analisi e metodologie investigative (sarà fornita da esperti di Ris, Racis, Sac, Scip, Scico, Dia) finalizzata alla descrizione della scena del crimine; su come si agisce su essa; sull’impostazione del ragionamento investigativo; sulla conoscenza dei principi di base dell’analisi della scena del crimine; sull’acquisizione della differenza fra criminologia e criminalistica investigativa; sulle tecniche d’indagine scientifica; sulla simulazione di casi, ecc;

    – un’analisi della teoria vittimologica, dei processi di vittimizzazione, degli studi e ricerche vittimologiche, della fondatezza del Blaming the victim, dei processi di selezione e trasferimento della colpa, delle nuove consapevolezze connesse alla globalizzazione (tra global risk society e global care society), la prospettiva dell’Human security proposta dalle Nazioni Unite;

    – l’approfondimento dell’analisi economica e finanziaria dei bilanci pubblici e privati con lo scopo di misurare, valutare e interpretare i rischi di frode e ogni altro aspetto connesso a patologie contabili e a comportamenti criminali. Attraverso l’esame di casi e fattispecie concrete saranno, inoltre, forniti elementi utili a scoprire e fronteggiare informazioni finanziarie ed economiche elaborate in maniera non corretta e ingannevoli sull’effettivo stato di salute delle compagini sociali, anche esaminando il grado di pericolosità di ogni operazione posta in essere;

    – la disamina della fenomenologia delle organizzazioni criminali organizzate sullo sfondo della storia contemporanea, che si configura come propedeutica all’acquisizione di una consapevolezza critica dei processi attuali e come tale si propone di individuare le strutture storiche dei fenomeni globali. Questa prospettiva aiuta a comprendere le dinamiche della criminalità organizzata attraverso la lente dell’economia e della politica, in un contesto comparativo nel quale tematiche generali quali crescita economica, innovazione tecnologica, affermazione del mercato capitalistico, globalizzazione dei mercati e dei sistemi produttivi, trovano una contestualizzazione adeguata alla comprensione dell’interdipendenza della criminalità con la sfera dell’economia e della politica;

    – l’esame delle principali criticità derivanti dall’avvento del cyberspace, quale nuovo ambito di attività per Stati ed individui, inerenti all’applicazione del diritto internazionale. In particolare, si intende approfondire la questione dell’uso illecito delle Information and Communication Technologies, da parte di attori statali e non statali, alla luce delle più recenti posizioni assunte dalle organizzazioni internazionali attualmente impegnate sul fronte della cybersecurity;

    – un’analisi storico-economica delle mafie. Ovvero, s’intenderà fornire agli studenti le basilari conoscenze e gli strumenti metodologici necessari per analizzare l’evoluzione delle caratteristiche delle attività economiche mafiose in prospettiva storico-economica. Il Corso intende altresì approfondire tematiche attuali e di recente elaborazione nell’ambito della storia dei fenomeni mafiosi, con l’obiettivo di dotare gli studenti di elementi di analisi economica in grado di agevolare una corretta e completa interpretazione dei sistemi economici contemporanei. In particolare, la struttura del corso svilupperà il proprio percorso formativo affrontando i contenuti relativi alla natura e finalità del crimine organizzato; ai modelli interpretativi; all’evoluzione e caratteristiche delle principali organizzazioni criminali; alla spiegazione dei caratteri del capitalismo criminale; alle motivazioni che sottendono alla scelta criminale individuale e del crimine organizzato; alla individuazione delle milizie e spiegazione del controllo del territorio; alla struttura della domanda e a quella dell’offerta; alle complicità: corruzione e riciclaggio; all’economia della droga; alle attività economiche del crimine organizzato; al prelievo mafioso e infine agli effetti e costi dell’illegalità del crimine organizzato mafioso sull’economia locale;

    – utilizzare la storia delle relazioni internazionali per meglio comprendere l’attualità politica ed economica mondiale; i processi di finanziarizzazione dell’economia, con particolare attenzione verso gli equilibri di politica estera delle principali potenze e le criticità di sistema. Trasmettere nozioni e strumenti di analisi in grado di consentire di sviluppare autonomia di giudizio, abilità di studio, ricerca e comunicazione, utilizzando una corretta terminologia, riguardo gli eventi chiave e i principali temi delle relazioni internazionali e del sistema economico e politico mondiale contemporaneo curvato sia sui processi di globalizzazione che gli effetti di facilitazione di questi per lo sviluppo dell’economia criminale transnazionale;

    – per la Statistica economica, l’elaborazione dei dati e conoscenza delle fonti giudiziarie il percorso intende fornire allo studente i principali strumenti connessi all’osservazione e alla misurazione dei fenomeni economici. Tali competenze sono funzionali alla conoscenza delle attività economiche illegali, e agli aspetti associati alla delittuosità, in particolare di origine economico-finanziaria. Lo studente deve essere in grado di: riconoscere quali variabili devono essere osservate per rappresentare il funzionamento di un sistema economico (legale e illegale) e dei principali meccanismi che le pongono in mutua relazione. Lo studente sarà in grado di raccogliere ed elaborare i dati provenienti da fonti amministrative, ufficiali e da indagine e analizzarne la qualità. La costruzione e l’analisi di misure sintetiche dei dati oggetto di studio e l’elaborazione di modelli (ad es. quelli per la produzione, il consumo e il mercato del lavoro) costituiranno parte essenziale del bagaglio formativo del corso. Sarà posta attenzione alle tecniche di misurazione dell’andamento temporale degli aggregati considerati e dei relativi indicatori. Inoltre, si forniranno gli strumenti per rappresentare in maniera sintetica ed efficace i risultati di un’analisi su dati di fonte amministrativa/giudiziaria;

    – l’insegnamento economico curvato peculiarmente all’esame delle diverse attività illegali che generano il business criminale e inquina nelle diverse forme di riciclaggio l’economia legale, è volto a rafforzare negli studenti l’attitudine e la capacità di analisi del fenomeno complesso del crimine organizzato nel suo affermarsi come fenomeno economico in una dimensione nazionale e transnazionale, offrendo contestualmente gli strumenti per costruire politiche di contrasto complementari a quelle repressive.

    – il modulo di Analisi delle strategie globali di contrasto alla criminalità economico-finanziaria transnazionale concerne l’analisi economica delle diverse forme di reato economico-finanziario transnazionale e delle tecniche di valutazione delle criticità del sistema economico-sociale che ne favoriscono il compimento (il peso dell’economia non osservata e dell’evasione fiscale e contributiva, le norme sull’utilizzo del contante, ecc.); la seconda parte analizza, da un punto di vista giuridico, le diverse fattispecie di reato economico-finanziario transnazionale, le relazioni tra gli stessi (per es., il rapporto tra i delitti tributari ed il reato di riciclaggio) e le azioni avviate a livello internazionale, in materia finanziaria e fiscale, per contrastare le suddette forme di reato;

    – lo studio proposto dal modulo di Storia delle istituzioni politiche sarà definito in chiave storica e comparata. L’obiettivo formativo è porre al centro dell’indagine storica, le trasformazioni e le ridefinizioni delle forme di potere che, parallelamente all’affermarsi su scala globale dell’economia di mercato, portano al rafforzamento di governi di stampo liberale oppure marcatamente autoritario. Qui nasce l’esigenza di mettere in luce la precarietà dei modi attraverso cui avviene la formazione delle istituzioni, interrogandosi sui rapporti tra relazioni di potere, stati di dominio e assoggettamento delle coscienze in età contemporanea.

  • Il corso di studio in breve:
    Scienze criminologiche, investigative e di lotta ai crimini informatici costituisce (Criminological, investigtive, counter cybercrime sciences) è la sintesi naturale di due percorsi originari determinati dalle classi di laurea LM-62 e LM-91, con una significativa quota condivisa di SSD che conferma la complementarità delle due classi di laurea. Per ogni CFU saranno prodotte 6 ore di didattica frontale in presenza, ma è prevista in maniera trasversale ai moduli 2 CFU in modalità MOOC (piattaforma Federica Web Learning). Le attività laboratoriali saranno svolte per 6 ore per CFU e 6 ore di Tirocinio. Il Corso di studi offre elementi professionalizzanti e l’acquisizione di conoscenze, competenze e abilità rispondenti a quelle richieste dalle attività riferibili alla figura del criminologo – in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF, Raccomandazione 2017/C 189/03) e a quella del criminologo digitale, in virtù dell’acquisizione di expertise per il contrasto ai reati informatici (nonché indagini tecnico-scientifiche nel settore del Digital Forensics, comprendente a sua volta branche quali Computer, Mobile, Network, Software e Internet Forensics), ovvero, esperto per le indagini su apparati elettronici ad alta tecnologia e ricerca scientifica nel campo delle tecnologie informatiche per la ricerca criminologica digitale. Proprio l’ambito di formazione per l’adozione di modelli innovativi cybersecurity awareness, resilience and governance, è quello maggiormente richiesto dalle agenzie di law enforcement, dalle imprese e dai settori delle FF.OO. e della magistratura investigativa. A seguito, poi, della riforma, con la l. n. 124 del 3 agosto 2007, dell’intelligence italiana, nonché le ulteriori novità introdotte dalla l. n. 133 del 2012, si è posta l’esigenza in Italia che un personale più adeguato e con capitale formativo di base e di eccellenza, sia predisposto dai percorsi universitari per accedere alle strutture e organizzazioni dei servizi segreti italiani, di intelligence militare e del segreto di Stato in Italia, proprio al fine di migliorare, intercettare e saper condividere le informazioni rilevanti per la tutela della sicurezza delle Istituzioni, dei cittadini e delle imprese, e rispondere alle sfide transnazionali rappresentate dal crimine organizzato e dal terrorismo.

    Il Corso di Laurea interclasse di Scienze criminologiche, investigative e di lotta ai crimini informatici prepara all’esercizio delle professioni del criminologo, dello studioso dei fenomeni della devianza grave minorile e delle sue forme di prevenzione, dell’analista capace di valutare cyber-minacce, dell’esperto in sicurezza digitale, prevenzione in cybercrime e cyber-vittime, dell’analista dei fenomeni criminali, nonché studioso del delitto nella sua realtà oggettiva e nelle sue molteplici motivazioni, ed esperto di prevenzione nel campo della sicurezza urbana. Attesa l’attività di ricerca e formazione che può essere perseguita nelle università italiane nell’ambito del settore accademico SSD SPS/12 o in diversi altri ambiti (centri di ricerca, enti, strutture di sicurezza, imprese, enti pubblici, pubbliche amministrazioni o agenzie private), ulteriori spazi occupazionali si ritrovano nell’ambito delle diverse FF.OO. in ragione della specifica formazione, nonché spazi professionali autonomi conseguenti all’approvazione della l. 4/2013 delle professioni non regolamentate e della norma UNI 11783/2020 legate alle consulenze tecniche d’ufficio operanti presso i Tribunali ordinari, per i minori o di sorveglianza, nonché esperto di intelligence e di profilatura di modelli di analisi criminale proattiva in stile Europol Socta o Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza).

  • Conoscenze richieste per l’accesso:
    L’accesso al Corso di Laurea in Scienze criminologiche, investigative e di lotta ai crimini informatici è libero, subordinatamente alla verifica del possesso dei requisiti curriculari e di cultura personale che si svolgerà secondo le modalità e le procedure indicate e determinate annualmente dal Consiglio di Corso di studi e resi noti tramite il Portale del Dipartimento. Per frequentare proficuamente il corso di Laurea Magistrale è necessario avere acquisito la conoscenza della lingua inglese oppure abbiano ottenuto una certificazione di conoscenza linguistica equivalente al grado B2 secondo il quadro di riferimento del Consiglio d’Europa. Possono accedere al Corso di Studi coloro che sono in possesso di laurea triennale conseguita nelle classi L-08, L-36, oppure equipollenti in base agli ordinamenti previgenti. Inoltre, potranno iscriversi i laureati triennali appartenenti a classi di laurea diverse. In ogni caso, l’ammissione sarà subordinata ad una valutazione preliminare del curriculum di studi dello studente. A tal fine, costituisce requisito di ingresso l’acquisizione di almeno 48 CFU nelle attività formative di base e caratterizzanti tutti gli ambiti disciplinari e relativi SSD così come previsti dalla tabella ministeriale delle classi L-08, L-3.
  • Orientamento in ingresso:
    Il Corso di Studio organizza iniziative di orientamento in ingresso in stretto coordinamento con gli altri corsi di studio del Dipartimento/della Scuola/dell’Ateneo. Il Dipartimento di Scienze Politiche (DiSP) offre un servizio di orientamento per guidare gli aspiranti studenti nella scelta del loro corso di studi. Presso lo Sportello Orientamento, aperto da lunedì a giovedì dalle 10:00 alle 13:00 e, solo martedì e giovedì anche dalle 14:00 alle 17:00. Inoltre, lo Sportello Orientamento del Dipartimento ha costruito un ormai ultra decennale database delle scuole provinciali, aggiornato annualmente, che costituisce la base della programmazione delle visite di Orientamento presso le scuole che ogni primavera i docenti e ricercatori di Dipartimento assicurano. Per ciascun Istituto, in relazione alle sue specifiche caratteristiche formative prevalenti, sono stati individuati dei docenti che propongono seminari tematici di interesse delle scuole e/o presenteranno le caratteristiche e i punti di forza del CdS.

    Sportello Orientamento:

    dott.ssa Erminia Morone (Responsabile)

    e.mail: scienzepolitiche.orienta@unina.it,

    tel. +39 081 2538249

    SKYPE: orientamentoscienzepolitiche@outlook.it (martedì e giovedì dalle 15:00 alle 17:00)

    DiSP – Orientamento in ingresso

  • Prova finale:
    La prova finale relativa ai CdS Magistrali consiste in una dissertazione scritta elaborata dal candidato sotto la supervisione di un relatore ed il confronto, eventuale, con un correlatore. Sia la dissertazione che la discussione devono mostrare la piena maturità del candidato rispetto al percorso di studi, la sua autonomia disciplinare nonché il possesso di basi metodologiche che gli consentano di analizzare in modo critico ed innovativo le problematiche che affronta.
  • Servizi Aggiuntivi:
      • Biblioteca Facoltà di Scienze Politiche “G. Cuomo”: via Rodinò, 22 Napoli 
        Sito web: scienzepolitiche.unina.it
      • Biblioteche di Dipartimento: Scienze dello Stato Scienze internazionalistiche e studi sul sistema politico ed istituzionale europeo, (Sezione pubblica e Sezione Storia del diritto) Teoria economica ed applicazioni; Scienze Sociali, Scienze giuridiche.
      • BRAU – Biblioteca di Ricerca Area Umanistica – Piazza Bellini 59-60 80138 Napoli
      • Biblioteca del Nucleo bibliotecario di Geografia – Via Rodinò 22 (7° piano) Largo San Marcellino 10 (3° piano) – 80138 Napoli
      • Per approfondimenti: https://www.scienzepolitiche.unina.it/
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